In alcune occasioni, quando si presentano possibilità di avanzamento nella carriera e il sogno di realizzare l’obiettivo tanto desiderato sembra essere a portata di mano, possono emergere timori, preoccupazioni e incertezze che appaiono, inizialmente, oscure e difficili da superare.
LA PAURA DI FALLIRE
La paura di fallire può portare a cedere senza nemmeno tentare. Rinunciare per timore dell’insuccesso rappresenta, in realtà, il fallimento più amaro, poiché implica l’incapacità di sperimentare. Ma vale la pena chiedersi: il rischio di fallire è così grande da scoraggiare qualsiasi tentativo? Se aspiri a migliorare la tua posizione lavorativa, è necessario affrontare qualche rischio e comprendere che il successo potrebbe non essere garantito ad ogni tentativo. Per vincere, è fondamentale imparare a gestire le sconfitte, accettando che fanno parte del percorso verso il successo.
LA PAURA DELLE CRITICHE
Abbiamo spesso una forte apprensione riguardo alle opinioni altrui, il che ci spinge a dedicare gran parte della nostra vita alla ricerca di approvazione. Il timore del rifiuto e la paura di non essere ben visti alimentano il nostro profondo desiderio di essere amati.
Se si ha l’opportunità di assumere un ruolo di leadership, gestendo un team di qualsiasi dimensione, ciò implicherà inevitabilmente il dover giudicare, fornire feedback critici e disciplinare i propri dipendenti o collaboratori, magari ex colleghi. Il problema sorge quando, per paura della disapprovazione e delle critiche, diventa difficile valutare, criticare o disciplinare. Il rischio è che si finisca per evitare il confronto, negoziare o tacere per mantenere la pace e la tranquillità. Questo atteggiamento può tradursi in una pericolosa flessibilità o nell’adattare il proprio comportamento in base alla persona di fronte a noi (diventando intransigenti con personalità più miti e accomodanti con quelle più forti), con il risultato di perdere la fiducia e il rispetto del proprio team.
Per superare la paura di avanzare nella carriera, è necessario abituarsi all’idea di essere, a volte, impopolari, sapendo che non piaceremo a tutti e saremo oggetto di critiche e disapprovazioni.
LA PAURA DELLE CRITICHE E DEL GIUDIZIO
Ti spaventa mostrare la tua vera natura? Se cerchi in modo costante l’approvazione degli altri, se sei ossessionato dal parere altrui e ti trattiene la paura del giudizio da parte di colleghi, collaboratori e amici, è un segno evidente che devi lavorare sulla tua autostima. Questo timore potrebbe derivare dalla paura del rifiuto o dell’emarginazione, portandoti a compiacere chiunque pur di ottenere stima e approvazione.
Essere costantemente orientato a soddisfare le aspettative altrui ti rende un burattino sotto il comando delle persone, che oggi ti elogiano ma potrebbero dimenticarti o criticarti domani. Per superare la paura di progredire nella carriera, è essenziale allenarsi ad affermare se stessi, prendere decisioni o posizioni che potrebbero non piacere a tutti, senza essere eccessivamente preoccupati del giudizio altrui.
La paura del cambiamento e dell’ignoto può anch’essa ostacolare il percorso di crescita professionale. Se hai timore di abbandonare la sicurezza del tuo lavoro attuale, della tua routine familiare confortevole o di non adattarti al nuovo ambiente lavorativo, è comprensibile. Tuttavia, è importante affrontare il cambiamento come un’opportunità di crescita anziché come una minaccia alla tua sicurezza. Vivere i cambiamenti come stimoli e opportunità per la crescita professionale e personale può portare a una carriera gratificante.
Per concludere, le parole di Michael Jordan offrono una prospettiva ispiratrice sulla paura di fallire e sulla necessità di affrontare le sfide. Il successo spesso segue il fallimento, e l’accettazione di questa verità può essere un elemento chiave nel percorso verso il successo. Se stai ancora riflettendo sulla possibilità di intraprendere un percorso di coaching, considera le parole di Jordan come un invito a superare le paure e a perseguire il tuo potenziale.
“Avrò segnato undici volte canestri vincenti sulla sirena, e altre diciassette volte a meno di dieci secondi alla fine, ma nella mia carriera ho sbagliato più di novemila tiri. Ho perso quasi trecento partite.
Trentasei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l’ho sbagliato.
Nella vita ho fallito molte volte.
Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto“.

